Escort: regolarizzare e tassare anche loro?
In questo 2012, il Governo Monti sta continuando la manovra che dovrebbe portare al salvataggio della nostra Italia. Le manovre economiche messe in atto dal Presidente del Consiglio entrante, le conosciamo tutti.
Uno degli aspetti maggiormente dibattuti è quello della lotta all’evasione fiscale. E molti, magari banalmente, si chiedono quanto si possa introitare dall’attività delle escort, qualora la loro professione venisse regolarizzata e regolamentata.

Di sicuro, il Governo Italiano incasserebbe diversi milioni di euro, senza tralasciare il fatto che, regolarizzando la professione delle escort, probabilmente si darebbe un grosso schiaffo alla criminalità organizzata che sfrutta il lavoro di alcune escort ed accompagnatrici, soprattutto quelle provenienti da altri paesi.
Certamente, alcune escort gradirebbero pagare le tasse (basti pensare al monito di una escort italiana rivolto al Presidente Monti alla fine del 2011 in cui la stessa chiedeva di poter pagare le tasse per contribuire, seppur in piccola parte, al risanamento dell’economia italiana). E noi crediamo che le escort indipendenti, visto che non sono in balia e non lo sono mai state delle organizzazioni criminali dedite allo sfruttamento, sarebbero ben felici che la loro attività fosse regolamentata, anche sotto l’aspetto fiscale.
Magari, le escort Milano e le escort Roma non dichiarerebbero proprio tutti i loro redditi e proventi ma, forse, una buona parte si, per il beneficio di tutti i cittadini italiani.
