Escort news, articoli, opinioni, recensioni

escort blog


Sezione dedicata all'informazione sul mondo delle escort e delle accompagnatrici: approfondimento, notizie di cinema e intrattenimento, editoria, opinioni sui fatti più scottanti, il tutto sempre inerente alle accompagnatrici e ai loro estimatori.

La lettura e la visione di questo blog, pur NON contenendo contenuti offensivi e/o pornografici, e' sempre consigliata ad un pubblico adulto, maggiorenne (+18) e consenziente.

Per qualsiasi informazione, potete contattarci al seguente indirizzo di posta elettronica: staff.magicaescort@gmail.com

La moda che imita le escort e le veline…

… almeno secondo la stampa straniera che ha bocciato inesorabilmente e senza appello le ultime collezioni di Moda Milano accusando gli stilisti italiani di scimmiottare il volgare stile escort e lo stile scosciato delle veline.

Durissime ed esplicite prese di posizione da parte del Herald Tribune che in un articolo di Suzy Menkes punta il dito contro il Berlusconismo e la fame di successo che colpisce molte ragazze del suolo italico. Non sono da meno il Financial Times, che anch’esso accusa la politica e il costume italiano.

Secondo Stylosophy (fonte: http://www.stylosophy.it/articolo/moda-da-veline-a-milano-moda-donna-colpa-di-berlusconi/11005/ ) tuttavia la polemica ha risvolti meramente politici in quanto non corrisponde a realtà che le collezioni di quest’anno siano ardite ed eccessivamente sexy.

Dure e nette le reazioni di due “guru” come Mario Borselli (presidente Camera nazionale della Moda) e di Donatella Versace che ribattono alle accuse adducendo motivi politici e “invidia” per la posizione dominante della moda italiana nel panorama mondiale.

Il successo delle escort e il moralismo UK mettono al bando le caddy in gonnella

Chi è un caddy? Il caddy è il ragazzo che accompagna il golfista lungo il percorso guidato tra green e buche. Porta il pesante borsone, serve le mazze, guida l’automobilina elettrica con cui il golfista affronta il parco golf. Ne esiste una versione femminile e sexy chiamata “Caddy GIrl” (in america si chiamano Caddy Chicks). Reclutata unicamente per la sua bellezza, non è sopravvissuta alla ventata moralistica britannica in vista delle olimpiadi 2016.

Il parallelismo Caddy Girl - Escort è tanto banale quanto ingiusto. Ormai in certi ambienti, specie se caratterizzati da uomini di mezza età e lusso, l’avvenenza di una ragazza viene immediatamente associata a mercenarietà. Persino l’autorevole TIME ha condotto un’indagine per scoprire se dietro l’immagine innocente e svampita delle Caddy Girl ci fosse in realtà un giro di escort.

La notizia del bando da (alcuni) campi di golf delle Caddy Girl è stata ripresa recentemente da Repubblica nel corso degli ovvi approfondimenti sul fenomeno escort iniziati quest’estate.

Schwarzenegger potrebbe chiudere sito di escort e modelle

Diciamolo subito a scanso di equivoci: NO, il mitico Arnold non è invischiato in storie strane di squillo ed escort e NO, l’attore famoso per aver impersonato Terminator non ha esternato alcunchè sull’argomento.

Arnold Schwarzenegger, Governatore della California, ha ricevuto la richiesta di Harriet Harman, ministro delle pari opportunità Inglese, di sospendere l’erogazione dei servizi web del sito PunterNet.Com, sito britannico come la Regina, ma ospitato su server Californiani. Il sito, per la cronaca, è un contenitore di recensioni di modelle, escort e accompagnatrici, finemente curato dai webmaster ad uso ed abuso dei suoi frequentatori, che oltre che recensori sono anche frequentatori di prostitute.

In vista  delle Olimpiadi 2012 a Londra, è scattata una ventata di moralismo senza precedenti. Moralismo che non risparmierà –almeno secondo quanto annunciato dalle autorità britanniche– neanche il web.

Escort ad Annozero domina le ricerche della settimana

Era nell’aria da mesi. Messe in secondo piano dalla calura estiva e dalle ferie, le rivelazioni della Escort D’Addario hanno costituito un succulento piatto per AnnoZero (Rai Due), che nel primetime di ieri ha registrato l’ascolto record di 7 milioni di utenti.

Su internet, tutt’ora, sono migliaia gli articoli e i comunicati che narrano la cronistoria di questo “evento”.

Polemiche, minacce di boicottaggio, annunciate cancellazioni dell’intero programma non hanno impedito alla coppia Santoro Travaglio di ospitare (in esterni) Patrizia D’Addario come testimone di quanto rilevato nei mesi scorsi. Voce anche ad altre partecipanti dei presunti rendez vous a Villa Certosa. Grande risalto è stato dato alla sua persona, che è rimasta virtualmente presente (sui maxischermi) durante tutta la trasmissione.

Come redazione rispettiamo la nostra stessa scelta di non prendere posizione alcuna nella vicenda: capo politico? Violacy violata? Ognuno si faccia la propria opinione. Noi ci limitiamo a registrare che, per la prima volta nella storia d’Italia, una escort si avvicina così tanto a far tremare l’estabilishment istituzionale. Personalmente non  concordiamo con l’operato di Patrizia D’Addario (le escort DEVONO essere sempre e comunque campionesse di discrezione), ma non potevamo non dare la notizia.

Per la cronaca segnaliamo che il vero e proprio contradditorio si è registrato non ad Annozero, ma nell’antagonista salotto di Bruno Vespa a Porta a Porta.

Escort Patrizia D’Addario: nel suo passato un profetico fotoromanzo erotico

La escort più famosa d’Italia, anche se non certo per gradimento manifesto della sua clientela, è in questo periodo Patrizia D’Addario, l’accompagnatrice barese protagonista di un controverso sexygate all’italiana che coinvolge la carica più alta dello Stato. Grazie al settimanale OGGI scopriamo che nel 2005, la D’Addario si è cimentata con un ammortizzatore sociale un po’ in disuso tra le donne di bell’aspetto che ambiscono al mondo dello spettacolo ma si ritrovano temporaneamente senza liquidità o un calciatore che le sponsorizzi: il fotoromanzo erotico-soft patinato.

Come abbiamo già ribadito nel recente passato, non entreremo assolutamente nel merito della questione. Non per oscurantismo, non per ipocrisia, non per censura, bensì perchè riteniamo che pur con la pletoria di informazioni e notizie -soprattutto dal web- che vengono quotidianamente diffuse, non vi sia, agli occhi di comuni cittadini, il materiale sufficiente per fornirsi un’idea precisa: complotto? irrimediabile ingenuità del Premier? o forse la storia più vecchia del mondo della donna che avvicina il potere per i propri fini edonistici e, rigettata, si vendica con l’affilata arma del ricatto? In una storia in cui tutti hanno ragione, tutti hanno torto, riteniamo che un magazine come Magica Escort, votato all’entertainment, deve tenersi bene lontano dalla politica e dagli scandali correlati.

La notizia che diamo riguarda sì la D’Addario, ma perchè è talmente chic nella sua curiosità che non potevamo non darla. Nel 2005 la D’addario venne coinvolta in un progetto editoriale locale di rilancio di un magazine: Busines$, edito da TeleNorba.

A fare da pigmalione per la escort barese il regista Franco Salvia. In prima battuta c’è la partecipazione a programmi dell’emittente barese: Fantasilandia e Oroscopando (che nonostante l’orrendo gioco di parole era una semplice lettura dell’oroscopo).

Ben presto però l’appannaggio per queste partecipazioni si rivelò presumibilmente inadatto al tenore di vita della D’Addario (incrinato dalla recente perdita del padre). L’occasione di girare fotoromanzi soft patinati per un emolumento più congruo (secondo Affari Italiani, sui 200 euro a settimana) era quindi troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire.

Le trame dei vari fotoromanzi sono semplici plot al servizio delle immagini che vedono i bei protagonisti in abbigliamento intimo sexy, niente più. Chiunque abbia più di 30 anni ricorda perfettamente ben altri tipi di fotoromanzi che giravano sotto i banchi del liceo. Insomma, soggetti boccacceschi e commedie degli equivoci nel migliore dei casi.

A balzare immediatamete  agli occhi la trama di uno dei tanti fotoromanzi pubblicati: una donna, in combutta con un amico fotografa, avvicina un uomo potente e lo seduce e successivamente lo ricatta brandendo gli scatti compromettenti.

Se a volte la realtà non supera la finzione, poco ci manca.

← Pagina precedentePagina successiva →