Escort news, articoli, opinioni, recensioni

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Escort Patrizia D’Addario: nel suo passato un profetico fotoromanzo erotico
La escort più famosa d’Italia, anche se non certo per gradimento manifesto della sua clientela, è in questo periodo Patrizia D’Addario, l’accompagnatrice barese protagonista di un controverso sexygate all’italiana che coinvolge la carica più alta dello Stato. Grazie al settimanale OGGI scopriamo che nel 2005, la D’Addario si è cimentata con un ammortizzatore sociale un po’ in disuso tra le donne di bell’aspetto che ambiscono al mondo dello spettacolo ma si ritrovano temporaneamente senza liquidità o un calciatore che le sponsorizzi: il fotoromanzo erotico-soft patinato.

Come abbiamo già ribadito nel recente passato, non entreremo assolutamente nel merito della questione. Non per oscurantismo, non per ipocrisia, non per censura, bensì perchè riteniamo che pur con la pletoria di informazioni e notizie -soprattutto dal web- che vengono quotidianamente diffuse, non vi sia, agli occhi di comuni cittadini, il materiale sufficiente per fornirsi un’idea precisa: complotto? irrimediabile ingenuità del Premier? o forse la storia più vecchia del mondo della donna che avvicina il potere per i propri fini edonistici e, rigettata, si vendica con l’affilata arma del ricatto? In una storia in cui tutti hanno ragione, tutti hanno torto, riteniamo che un magazine come Magica Escort, votato all’entertainment, deve tenersi bene lontano dalla politica e dagli scandali correlati.
La notizia che diamo riguarda sì la D’Addario, ma perchè è talmente chic nella sua curiosità che non potevamo non darla. Nel 2005 la D’addario venne coinvolta in un progetto editoriale locale di rilancio di un magazine: Busines$, edito da TeleNorba.
A fare da pigmalione per la escort barese il regista Franco Salvia. In prima battuta c’è la partecipazione a programmi dell’emittente barese: Fantasilandia e Oroscopando (che nonostante l’orrendo gioco di parole era una semplice lettura dell’oroscopo).
Ben presto però l’appannaggio per queste partecipazioni si rivelò presumibilmente inadatto al tenore di vita della D’Addario (incrinato dalla recente perdita del padre). L’occasione di girare fotoromanzi soft patinati per un emolumento più congruo (secondo Affari Italiani, sui 200 euro a settimana) era quindi troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire.
Le trame dei vari fotoromanzi sono semplici plot al servizio delle immagini che vedono i bei protagonisti in abbigliamento intimo sexy, niente più. Chiunque abbia più di 30 anni ricorda perfettamente ben altri tipi di fotoromanzi che giravano sotto i banchi del liceo. Insomma, soggetti boccacceschi e commedie degli equivoci nel migliore dei casi.
A balzare immediatamete agli occhi la trama di uno dei tanti fotoromanzi pubblicati: una donna, in combutta con un amico fotografa, avvicina un uomo potente e lo seduce e successivamente lo ricatta brandendo gli scatti compromettenti.
Se a volte la realtà non supera la finzione, poco ci manca.
Escort in Love, nuovo film con la Cortellesi
E’ di oggi la notizia che l’anno venturo inizieranno le riprese del film italiano “Escort in Love“, che vedrà come protagonista femminile la nota Paola Cortellesi. La regia del progetto cinematografico è affidata a Massimiliano Bruno, che ha scritto la sceneggiatura con Fausto Brizzi.

Il plot della ragazza per bene che si trova ad affrontare la crisi economica e opta per la patinata scorciatoia dell’accompagnamento di lusso sembra poco più che banale (delusioni d’amore, avidità, violenze infantili sembrano essere le uniche leve motivazionali prese in considerazione da sceneggiatori e registi). Non possiamo che notare che anche l’Italia, seppur in ritardo rispetto a UK e USA, si accoda al filone escort: la strada verso un’implicita legittimazione dell’antica arte di mercanteggiare la compagnia con il denaro prosegue quindi anche in terra italica.
Non per essere maligni ma….
Nel momento culminante di uno pseudo scandalo che vede coinvolte escort e alte cariche dello Stato, spunta “casualmente” una fiction (e molto probabilmente sarà una commedia all’italiana, visti gli autori della sceneggiatura) che, prevedibilmente, avrà il compito di addolcire la figura dell’accompagnatrice che in quest’ultimo periodo è contornata nell’immaginario collettivo da una aura negativa, al confine tra illegalità e opportunismo sociale, tra cospirazioni politiche e malizioso avvicinamento al potere per i propri scopi personali.
I casi sono due: o si tratta di una manovra commerciale per sfruttare la rinnovata curiosità attorno al mondo delle escort (mai così alta come in quest’ultimo periodo), oppure è un lavoro su commissione, veicolato e finalizzato a sdrammatizzare una figura, quella della escort, che sta dividendo opinione pubblica, istituzioni, politica, rapporti con il Vaticano.
Amsterdam guida il giro di vite per le escort olandesi
Come è noto, in Olanda la prostituzione non è perseguibile. Chiunque sia andato ad Amsterdam ha potuto ammirare le “ragazze in vetrina” del Red Light District. Donne che operano in spazi ristretti ma puliti, tariffari in bella vista, poche ma ferree regole tra cui l’uso del preservativo.
Eppure il comune di Amsterdam, con una svolta epocale, è recentemente passata da “depenalizzazione e tolleranza” ad una vera e propria regolamentazione comunale. Il primo passo è stato la creazione di un registro comunale obbligatorio per escort e agenzie di intermediazione.

Il fine ultimo, ed è proprio da Amsterdam che stanno partendo le maggiori pressioni al governo olandese, è di introdurre una vera e propria “licenza”, un registro nazionale cui aderire obbligatoriamente sia che si sia accompagnatrici/accompagnatori o semplici intermediari.
La tolleranza per la prostituzione degli ultimi decenni ha oggettivamente fatto perdere il controllo della situazione e della reale portata di questo mercato, ha riferito Iris Reshe, portavoce del sindaco di Amsterdam Job Cohen. Se le ragazze del distretto a luci rosse operano in spazi controllabili, chi effettua servizio di escort necessita unicamente di cellulare e notebook, e fa perdere molto facilmente le proprie tracce.
Escort in servizio all’ospedale Molinette di Torino?
Il connubio “infermiera” e “erotismo” fa parte dell’immaginario collettivo da tempo immemorabile. La cinematografia trash anni 70/80 ne ha fatto un binomio imprescindibile di centinaia di gag e scenette sexy-umoristiche. Chi non ricorda le varie Edwige Fenech, Nadia Cassini, Gloria Guida in camice bianco e paurose autoreggenti candide?
Un automatismo mentale su cui “Linda“, una -per ora- anonima infermiera dell’Ospedale Molinette ha costruito un’intera e fortunata doppia esistenza: impeccabile assistente sanitaria di giorno, escort di notte. E non confermate voci di corridoio avrebbero fatto trapelare la più che fondata ipotesi che “Linda” non sia l’unica escort insospettabile dell’ospedale torinese.

E’ quindi caccia a “Linda”, che ad un cronista (il quale non ha ovviamente rivelato la verà identità della escort-infermiera) avrebbe candidamente ammesso di non essere l’unica dell’ospedale a condurre una doppia esistenza.
Oltre al danno all’immagine per l’ospedale e la responsabilità del servizio offerto ai malati, su “Linda” pende un sicuro procedimento disciplinare che quasi sicuramente porterebbe alla sua radiazione definitiva, commenta Maria Adele Schirru, del Collegio degli infermieri. Il direttore sanitario Ottavio Davini, dal canto suo, promette di trovare la escort e le sue “colleghe” e far luce sulla vicenda.
Sul possibile licenziamento, “Linda” afferma di avere la certezza di essere inamovibile dal suo incarico, vantando inoltre una clientela fatta -anche di medici dell’ospedale stesso.
Gli ingredienti per un piccante scandalo estivo ci sono tutti, noi di Magica Escort vi terremo informati come sempre.
Allarme virus via email: Berlusconi Vs escort
Come già espresso nel precedente articolo, su Magica Escort non ci occuperemo del caso giudiziario/gossip che riguarda il Primo Ministro. In questo caso, infatti, tale indagine è toccata solo collateralmente per dare una notizia a dir poco urgente: circola in questi giorni una email con oggetto: “BERLUSCONI SORPRESO A LETTO CON UNA SUA ESCORT DA UN GIORNALISTA” (con alcune variazioni): gettatela via immediatamente, si tratta di una mail che contiene il link ad un VIRUS.
Secondo la più antica tecnica ingannevole dello spam: “clicca qui, vedrai/scaricherai qualcosa che sicuramente ti interessa”, gli spammer questa volta fanno leva sull’innata curiosità morbosa degli italiani per faccende pruriginose e piccanti.
Nella mail appare un FINTO link a YouTube (che poi redirige al clone maligno youtorube.com, e viene precisato che la corretta visualizzazione del video è subordinata allo scaricamento e installazione di un particolare codec video (i codec sono algoritmi che permettono l’interpretazione e la visualizzazione di un file audio/video). Il file presunto codec, in realtà, è un virus.

Non è la prima volta che il nome Berlusconi viene sfruttato dai cracker per penetrare nei pc degli utenti di internet: già nel 2006, infatti, circolavano numerose email spam con un oggetto variabile che ne annunciava tragedie e decessi. L’attuale situazione che vede coinvolte numerose presunte escort non poteva non costituire un’ennesima ghiotta occasione per gli hacker.
Il consiglio, seppur scontato, rimane sempre quello di dotare il proprio pc di un antivirus aggiornato e di un firewall. Nonchè di fare SEMPRE attenzione alle mail che arrivano, anche se arrivano -apparentemente- da un mittente conosciuto.
